Cioccolato: un quadratino al giorno, contribuisce a mantenerci in buona salute

Biochimicamente, l’amore è come mangiare grandi quantità di cioccolato.”

(John Milton)

Una buona notizia per tutti noi, gente “golosa”! Parliamo di cioccolato, prelibatezza più volte oggetto di studio da parte della scienza della nutrizione. Ad oggi non vi sono più dubbi: il cibo degli Dei, derivato dai semi del cacao, contribuisce in larga misura a mantenerci in buona salute. Quello fondente, rigorosamente al 70%, si è rivelato alleato per cuore, colesterolo e – non ultimo – per l’umore!

Il cioccolato fa bene al cuore: più è fondente, più fa bene!

Una recente ricerca ha evidenziato in un gruppo sperimentale a cui è stato somministrato del cioccolato, una riduzione del 37% del rischio di sviluppare una malattia a carico dell’apparato cardiovascolare e una riduzione pari al 29% del rischio di infarto miocardico acuto. Curioso è sapere che i ricercatori “addetti” a questo studio non hanno badato alla tipologia di cioccolato somministrato (fondente, al latte ecc.). Nonostante ciò, la maggior parte delle evidenze scientifiche suggeriscono a coloro che desidero sfruttare le virtù terapeutiche del cacao l’impiego della qualità fondente.

Ricco in flavonoidi, il cioccolato protegge l’endotelio (il tessuto che riveste vasi sanguigni, linfatici e cuore) e permette il riassestamento di un profilo lipidico poco “in forma”: aumenta l’HDL (il colesterolo “buono”) e, di contro, riduce quello “cattivo” (l’LDL). I flavonoidi, contenuti anche nel vino e nel tè verde, contribuiscono all’inibizione dell’aggregazione piastrinica, evitano in tal modo l’eventuale formazione di trombi pericolosi per la nostra salute (un’azione piuttosto simile a quella svolta dall’acido acetilsalicilico, la comune Aspirina).

Altra sostanza benefica contenuta nel cacao è la teobromina, utile a stimolare la funzionalità renale e favorire una diuresi ottimale. Attenzione però: la teobromina svolge un’azione eccitante simile a quella della caffeina, seppur in misura minore! E del contenuto in magnesio, ne vogliamo parlare? Questo prezioso elemento contribuisce alla riduzione della pressione arteriosa: secondo i ricercatori della University of Hertfordshire, il cacao di cui è ricco il cioccolato fondente conterrebbe ottime quantità di magnesio, la cui carenza rappresenterebbe un campanello d’allarme importante per lo sviluppo dell’ipertensione.

L’aggiunta di latte interferisce con l’assorbimento di importanti sostanze contenute nel cacao!

Il latte non sempre è “amico” del cioccolato, i ricercatori hanno osservato che interferisce con l’assorbimento di preziosi antiossidanti contenuti al suo interno, riducendo di molto le sue proprietà terapeutiche.

Quanto mangiarne?

La regola del “dipende dalle quantità”, ahimè, vale anche per il cioccolato. Anche per quello fondente, non sempre privo di zuccheri aggiunti come molti tendono a pensare. 15 grammi è il consumo giornaliero consigliato.

Le informazioni contenute in questo articolo non intendono sostituirsi al parere professionale del vostro medico curante. L’utilizzo di qualsiasi consiglio qui riportato è a discrezione del lettore. L’autore si sottrae a qualsiasi responsabilità diretta o indiretta derivante dall’uso o dall’applicazione di qualsivoglia indicazione riportata.

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